“La famiglia tradizionale è esistita in ogni tempo e non spetta solo ai cristiani difenderla”. Così il sociologo Giuliano Guzzo, molto attivo sui social, che, da noi intervistato, smonta le “5 fake news più ricorrenti contro la famiglia”. Eccole:

  1. “la famiglia tradizionale, naturale, è un’invenzione cristiana”: questa falsa credenza porta a due    implicazioni pericolose quali la convinzione che solo ai cristiani spetti la difesa della famiglia. Citando nomi importanti come Cicerone, Aristotele, etc. è facilmente provabile quanto questa affermazione sia falsa, in quanto riferimenti alla famiglia risultano presenti in ritrovamenti di molti millenni precedenti alla nascita del Cristianesimo, e soprattutto non in alcune ma in tutte le culture.
  2. “la crisi della famiglia tradizionale è fortunatamente controbilanciata dalle ‘nuove’ famiglie”: questa affermazione lascia intendere che ci sia la possibilità per la società di sopravvivere anche senza la forma tradizionale di famiglia, ma esempi risalente ai vicini tempi dell’URSS provano il contrario; in seguito alla Rivoluzione del 1917 erano state varate leggi a favore di divorzio e aborto, che hanno in breve tempo portato la società in uno stato di profonda crisi obbligando i legislatori a fare una controriforma in favore della famiglia per tornare a condizioni di vita normali.
  3. “la famiglia tradizionale è violenta”: basta dare uno sguardo ai dati Istat, che pone le donne coniugate, superate solo dalle vedove, come le meno esposte al rischio di violenza, per smentire questa credenza.
  4. “il fondamento della famiglia è l’amore”: la presenza dell’amore, seppur auspicabile, non è verificabile. Il vero fondamento giuridico alla base del matrimonio è il consenso degli sposi, e il motivo per cui lo Stato riconosce tale unione è per un suo vantaggio, legato anche alle ragioni procreative.
  5. “non servono più un papà e una mamma, è sufficiente l’amore”: ci sono ricerche scientifiche accurate, e soprattutto libere da condizionamenti ideologici, che concordano sulla presenza di effetti negativi nella crescita dovuti all’eventuale assenza di una delle due figure genitoriali. Inoltre la presenza di entrambe le figure rappresenta la miglior garanzia per il minore, e svelare l’infondatezza di questa credenza significa tutelare i diritti dei minori ad una educazione e una vicinanza necessarie per lo sviluppo.

Tra le ragioni per cui queste fake news sono molto diffuse troviamo una motivazione “ecologico/ambientalista” che attribuisce al sovraffollamento planetario la colpa di problemi come la fame nel mondo, quando invece organizzazioni affidabili come FAO e ONU hanno pubblicato dati che smentiscono questa affermazione; un’altra motivazione è quella “economica” che vede le persone sole come dei consumatori performanti, mentre la famiglia porta ad una maggior possibilità di risparmio; l’ultima motivazione principale è la funzione di “resistenza” della famiglia che, diventando più debole, lascia l’educazione dei figli alla televisione, allo Stato, etc. creando una società con un livello debole di istruzione che conseguentemente aumenta il vantaggio dei poteri forti.

Tutte queste notizie, che spesso provengono anche da nomi importanti di stimati intellettuali o testate giornalistiche, non si escludono a vicenda, ma possono sommarsi fino a diffondere un’idea estremamente distorta della famiglia, che però è, e deve restare, un pilastro della società.

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