ROMA, 10 GEN – In Italia, oggi, il numero degli immigrati presenti nel nostro Paese è pari a quello dei nostri compatrioti all’estero: cinque milioni. A soffermarsi sulla singolare coincidenza è stato don Giovanni De Robertis, direttore generale della Fondazione Migrantes della Cei, intervenuto alla conferenza stampa di presentazione delle iniziative della Chiesa italiana per la Giornata mondiale del migrante e del rifugiato, in programma domenica prossima. “A Londra, ogni mese in media c’è il suicidio di un italiano”, ha reso noto De Robertis citando il dato di uno dei cappellani che nelle oltre 366 missioni sparse nel mondo si occupa della cura pastorale degli italiani all’estero: “Molti italiani vivono ancora nelle baracche”.

Sono “notizie allarmanti”, commenta l’europarlamentare e vicesegretario federale della Lega Lorenzo Fontana, secondo il quale la condizione di molti italiani all’estero e il numero dei suicidi sono “un fenomeno drammatico che interessa i nostri connazionali ma che è costantemente sottaciuto da tanta retorica pro-accoglienza e pro-migranti”.

Per Fontana il saldo pressoché coincidente tra immigrati in Italia e italiani all’estero contiene in sé elementi di rischio: “Di questo passo – dice Fontana – si produrrà uno sconvolgimento demografico, con riflessi economici gravissimi, poiché importiamo povertà ed esportiamo tanti giovani laureati e formati”.

 

In foto (Siciliani-Gennari/SIR) don De Robertis